Eccomi qua ... come ogni mattina è arrivato il momento in cui bisogna staccarsi dal monitor e fare le faccende di casa. Io non sono brava nel fare queste cose e mi do la scusa che nessuno mi ha mai insegnato veramente a farle. A 28 anni mi sono ritrovata in una casa mia, con una famiglia mia e tutte le cose da fare, ma fino a qualche mese prima avevo sempre avuto qualcuno che le faceva per me. Intendiamoci ... sapevo lavare i piatti, i panni, spazzare e tutte le cose che bisogna saper fare, ma mi erano completamente sconosciute sia la quotidianità sia l'ottimizzazione del lavoro (economia ed entropia al primo posto). Nei primi anni, quando Alice era piccolissima e non lavoravo ancora, si scherzava sul fatto che ero una mamma cybercasalinga perché imparavo le cose da fare dalla rete o dai consigli chiesti alle amiche via mail o via sms!
Con il tempo e con la fatica ho imparato. Anche con il prezioso contributo della mitica Levi, collaboratrice domestica filippina della mia famiglia d'origine, che mi ha poi adottata venendo tre ore ogni settimana a prezzo di favore. Levi arriva il martedì e mi dice con tono perentorio cosa devo comprare, cosa bisogna fare e ogni tanto anche di stendere i panni se non ho altri impegni.
L'unico suo fallimento è stato il tentare di insegnarmi a stirare le camicie di Federico; ho strabuzzato gli occhi e alla terza camicia ho rinunciato, pensando che in fondo io non porto camicie e se Fede ci tiene tanto ad averle stirate è meglio che impari da solo!!! Lui stesso ha convenuto che era la via migliore per tutti, visto il cattivo umore che mi viene quando tento di fare una cosa che non mi riesce e non mi piace: "Meglio una camicia non stirata che una moglie stressata".
Ora ... ho trovato il tempo di scrivere questo post perché sto tentando di fuggire da una montagna di piatti sporchi (la lavastoviglie è rotta da qualche mese, ormai è da ricomprare, ma al momento ... mancano gli sghei), quindi ho pensato che potevo mettere la ricetta della pasta squisita che abbiamo fatto ieri sera. Cucinare infatti è la sola cosa che sapessi fare anche prima della mia "emancipazione" e che continua a piacermi nonostante la routine. Questa è una ricetta semplice e veloce, ma davvero niente male.
Pasta corta con cavolfiore e odori
Ingredienti: maggiorana e timo (possibilmente freschi), nocciole pelate e tostate, pecorino fresco, pecorino da grattugiare, cavolfiore (anche broccolo romano), pasta corta, olio d'oliva.
Si fa un pesto (pestando o frullando) con maggiorana, timo, nocciole, pecorino fresco e olio d'oliva (alcuni ci mettono anche il prezzemolo, ma io lo detesto, quindi l'ho escluso), Le quantità dipendono dal gusto e dal numero dei commensali.
Separatamente si fa cuocere il cavolfiore. La ricetta originale prevede di tagliarlo in lamelle sottili e buttarlo in acqua bollente per due-tre minuti. Io l'ho fatto con le cimette del broccolo romano, che non sono tagliabili in listarelle perché si sbriciolano, quindi ho tagliato le cimette in pezzetti e le ho fatte bollire, ma si possono anche cuocere al vapore e levare quando sono ancora un po' croccanti.
Si fa cuocere la pasta e si condisce con il pesto e il cavolfiore, spolverando con abbondante pecorino stagionato.
Si può servire con un po' di pecorino e qualche pezzetto di nocciola, pepe o peperoncino a piacere.
Ok ... adesso ho messo una ricetta, inserito un nuovo post (wow ... allora sta diventando veramente un blog) e non ho più modo di perdere altro tempo. In verità potrei tentare di levare il controllo sui commenti, ma ... non è divertente, quindi tanto vale andare a lavare i piatti. Molto più faticoso, certo, ma prima o poi mi tocca farlo ... più prima che poi visto che uscirò alle 4 e tornerò stanotte, e che entro le 4 devo anche rifare i letti, mettere a posto i casini che lascia Ali, lavarmi i capelli, lavorare a un foglio excel, mangiare, ecc ...
Che pal...pebre (imprecazione classica di chi ha figli under 10). Per fortuna stasera c'è la capoeira!
giovedì 27 marzo 2008
venerdì 21 marzo 2008
stream of consciousness
Una delle poche cose che ho imparato al liceo e che ancora mi ricordo è il fluire dei pensieri nella scrittura di Joyce e di Virginia Woolf. In realtà non è un ricordo vivido, anzi ... piuttosto un concetto nebuloso, però la mia sensazione di quello che è lo stream of consciousness si avvicina molto a tutto quello che sono in grado di fare in questo momento, cioé scrivere pensieri a ruota libera, in modo che la mia scrittura si avvicini a quello che è il fiume nella mia testa, senza particolari connessioni logiche o sovrastrutture di controllo. In realtà non è un vero e proprio fiume, piuttosto un rigagnolo ... lento e stentoreo. Ma non potrebbe essere altrimenti dopo una cena di Capoeira (non so come, ma si è meritata una maiuscola). La capoeira nella mia vita rappresenta un'evasione, una piccola fuga dalle responsabilità, anche se diventa essa stessa routine e responsabilità. Comunque quando faccio capoeira, e soprattutto poi ... quando sono con gli amici di capoeira ... divento leggera e tutto sembra più facile e semplice come quando si aveva vent'anni. Poi l'alcool e la stanchezza fanno il resto.
Tutto questo perché il mio tentativo di blog si merita un nuovo post per sopravvivere. E Biro (http://riodejaneuro.ilcannocchiale.it/), anche se forse non si è accorto di quanto lo stavo ascoltando, mi ha ispirata a tornare a casa e scrivere due righe su quello che è il mio diario e che dovrebbe essere proprio come sono io.
Oggi quindi niente politica, perché nella vita c'è bisogno anche di leggerezza e ormai la politica mi fa solo incazzare. Oggi niente canzoni o ricette. Oggi solo il leggero nulla della mia testa, perchè ogni tanto il nulla è una vera e propria manna che ti distrae dal resto e lo vorrei celebrare insieme all'inizio della primavera.
Tutto questo perché il mio tentativo di blog si merita un nuovo post per sopravvivere. E Biro (http://riodejaneuro.ilcannocchiale.it/), anche se forse non si è accorto di quanto lo stavo ascoltando, mi ha ispirata a tornare a casa e scrivere due righe su quello che è il mio diario e che dovrebbe essere proprio come sono io.
Oggi quindi niente politica, perché nella vita c'è bisogno anche di leggerezza e ormai la politica mi fa solo incazzare. Oggi niente canzoni o ricette. Oggi solo il leggero nulla della mia testa, perchè ogni tanto il nulla è una vera e propria manna che ti distrae dal resto e lo vorrei celebrare insieme all'inizio della primavera.
martedì 26 febbraio 2008
Galline e quark
Per iniziare prendo spunto dal post del mio amico Fabrizio (http://labarrique.blogspot.com/) su un'ennesima questione tra fisica e politica, mortificante per la scienza italiana. Pare infatti che Gabriella Carlucci (stellina della tv italiana, portata alla camera dei deputati da Forza Italia) si sia messa a contestare Luciano Maiani in seguito alla bagarre del Papa alla Sapienza.
Per chi non lo conoscesse (e sono sicura che sono in molti), Luciano Maiani è una delle figure di maggior rilievo della fisica mondiale. Gabriella Carlucci invece la conosciamo tutti, anche se sul Wikipedia inglese a Maiani è dedicata un'intera pagina e la Carlucci compare principalmente in qualità di presentatrice di Sanremo.
Ora la Carlucci si è messa in testa di demolire la figura di Maiani (per ulteriori informazioni rimando al blog di Fabri), tacciandolo di incompetenza per bocca di un premio Nobel che ha collaborato con lui nelle sue più importanti ricerche, ma è stata fermata proprio da questo premio Nobel che la ha sbugiardata, incredulo di tanta incompetenza. Lei purtroppo non ha preso al volo la buona occasione per tacere e ha ribattuto, chiedendosi come mai se Maiani è un "luminare stellare stimatissimo in tutto il mondo" (testuali parole ... giuro ... luminare STELLARE!!!!!) non avesse vinto ancora nessun premio Nobel. E certo! E' così che funziona. Se io faccio un buon film vinco a Venezia, se poi sono americano magari vinco anche un Oscar. Tutti mi guardano e sono sulle copertine di tutto il mondo. E quindi se io sono un fisico fico vinco l'equivalente ... cioé il Nobel, che non è altro che l'Oscar della scienza, no??? Ma si sa. In questo Paese ha ragione chi si presenta meglio e quindi chi riesce a fare più buon figura col pubblico mediatico. E se ha tutti i media dalla sua parte (magari perché appartengono a qualcuno che ha a che fare qualcosa col partito in cui si è candidati oppure perché si è stati personaggi pubblici per anni) vuol dire che è stato furbo. E se è stato furbo allora merita di avere ragione. Perché questo è lo stato dei furbetti del quartierino, ammirati ed osannati e sempre sulle prime pagine dei giornali (che poi è la cosa che conta di più no?).
Il signor Sheldon Lee Glashow comunque è stato così cortese da rispondere, dandole solamente della calunniatrice e dell'invidiosa.
I giornali non ne hanno fatto parola.
Mah ... vi immaginate se i giornali avessero riportato la notizia???
Scienziati stranieri offendono gravemente l'On Carlucci.
L'intolleranza degli scienziati, forse preoccupati che qualcuno metta in discussione ciò che gli consente di guadagnare il loro costosissimo pane quotidiano, dilaga a macchia d'olio. Alla triste e ben nota questione che ha visto negare al Papa la possibilità di inaugurare l'anno accademico dell'Università romana La Sapienza, si aggiunge ora un battibecco tra l'Onorevole Gabriella Carlucci e Luciano Maiani, fisico e presidente del CNR (Centro Nazionale di Ricerca). Maiani era tra i firmatari della lettera che ha scatenato una vera e propria crociata contro il Papa e l'On. Carlucci, votata dal 45% degli italiani, si è sentita di mettere in discussione la sua candidatura per la direzione di un ente che tanto costa alle tasche dei cittadini. Alcuni articoli della stampa internazionale gettano infatti una luce cupa sulla figura del professore, che però sembra appartenere alla dinastia dei baroni che la sinistra ha piazzato ai vertici delle nostre università nella prima repubblica. Proprio in quegli anni Maiani, insieme a Cabibbo, Parisi e Petronzio, avrebbe pubblicato delle teorie interessanti sul lavoro di altri fisici delle particelle (quelli che studiano le parti più piccole di cui sarebbe composto il nostro universo). Tra questi spicca Sheldon Lee Glasgow, professore statunitense insignito del permio Nobel nel 1979. Proprio Glasgow, ora ultraottantenne, ha risposto con toni sprezzanti all'On Carlucci, definendola una "gallina invidiosa e ignorante". Alla replica signorile della nostra Deputata, la quale si chiedeva perché, visti i soldi che l'Italia destina a Maiani per le sue ricerche, egli non avesse ancora vinto un premio Nobel, lo scienziato non ha potuto far altro che farfugliare qualcosa sul fatto che molti meriterebbero dei premi Nobel, ma non li vincono e non si è più inoltrato nella vicenda. Ma quello che preoccupa seriamente è che la tracotanza e l'intolleranza dei cosidetti intellettuali italiani si stia espandendo anche all'estero, probabilmente spinta da una frequentazioni di anni in cui chi non era di sinistra era troppo impegnato a ricostruire il Paese per potersi occupare di chiacchiere e formulette ...
Mi dispiace, ma non riesco ad andare avanti. Rileggendolo mi sembra talmente verosimile che qualcuno avrebbe potuto scrivere qualcosa del genere che mi sono detta: "E' meglio che vai a cercare le valigie". Altro che fuga di cervelli. Qua bisogna mettere in salvo ben altro ...
Per chi non lo conoscesse (e sono sicura che sono in molti), Luciano Maiani è una delle figure di maggior rilievo della fisica mondiale. Gabriella Carlucci invece la conosciamo tutti, anche se sul Wikipedia inglese a Maiani è dedicata un'intera pagina e la Carlucci compare principalmente in qualità di presentatrice di Sanremo.
Ora la Carlucci si è messa in testa di demolire la figura di Maiani (per ulteriori informazioni rimando al blog di Fabri), tacciandolo di incompetenza per bocca di un premio Nobel che ha collaborato con lui nelle sue più importanti ricerche, ma è stata fermata proprio da questo premio Nobel che la ha sbugiardata, incredulo di tanta incompetenza. Lei purtroppo non ha preso al volo la buona occasione per tacere e ha ribattuto, chiedendosi come mai se Maiani è un "luminare stellare stimatissimo in tutto il mondo" (testuali parole ... giuro ... luminare STELLARE!!!!!) non avesse vinto ancora nessun premio Nobel. E certo! E' così che funziona. Se io faccio un buon film vinco a Venezia, se poi sono americano magari vinco anche un Oscar. Tutti mi guardano e sono sulle copertine di tutto il mondo. E quindi se io sono un fisico fico vinco l'equivalente ... cioé il Nobel, che non è altro che l'Oscar della scienza, no??? Ma si sa. In questo Paese ha ragione chi si presenta meglio e quindi chi riesce a fare più buon figura col pubblico mediatico. E se ha tutti i media dalla sua parte (magari perché appartengono a qualcuno che ha a che fare qualcosa col partito in cui si è candidati oppure perché si è stati personaggi pubblici per anni) vuol dire che è stato furbo. E se è stato furbo allora merita di avere ragione. Perché questo è lo stato dei furbetti del quartierino, ammirati ed osannati e sempre sulle prime pagine dei giornali (che poi è la cosa che conta di più no?).
Il signor Sheldon Lee Glashow comunque è stato così cortese da rispondere, dandole solamente della calunniatrice e dell'invidiosa.
I giornali non ne hanno fatto parola.
Mah ... vi immaginate se i giornali avessero riportato la notizia???
Scienziati stranieri offendono gravemente l'On Carlucci.
L'intolleranza degli scienziati, forse preoccupati che qualcuno metta in discussione ciò che gli consente di guadagnare il loro costosissimo pane quotidiano, dilaga a macchia d'olio. Alla triste e ben nota questione che ha visto negare al Papa la possibilità di inaugurare l'anno accademico dell'Università romana La Sapienza, si aggiunge ora un battibecco tra l'Onorevole Gabriella Carlucci e Luciano Maiani, fisico e presidente del CNR (Centro Nazionale di Ricerca). Maiani era tra i firmatari della lettera che ha scatenato una vera e propria crociata contro il Papa e l'On. Carlucci, votata dal 45% degli italiani, si è sentita di mettere in discussione la sua candidatura per la direzione di un ente che tanto costa alle tasche dei cittadini. Alcuni articoli della stampa internazionale gettano infatti una luce cupa sulla figura del professore, che però sembra appartenere alla dinastia dei baroni che la sinistra ha piazzato ai vertici delle nostre università nella prima repubblica. Proprio in quegli anni Maiani, insieme a Cabibbo, Parisi e Petronzio, avrebbe pubblicato delle teorie interessanti sul lavoro di altri fisici delle particelle (quelli che studiano le parti più piccole di cui sarebbe composto il nostro universo). Tra questi spicca Sheldon Lee Glasgow, professore statunitense insignito del permio Nobel nel 1979. Proprio Glasgow, ora ultraottantenne, ha risposto con toni sprezzanti all'On Carlucci, definendola una "gallina invidiosa e ignorante". Alla replica signorile della nostra Deputata, la quale si chiedeva perché, visti i soldi che l'Italia destina a Maiani per le sue ricerche, egli non avesse ancora vinto un premio Nobel, lo scienziato non ha potuto far altro che farfugliare qualcosa sul fatto che molti meriterebbero dei premi Nobel, ma non li vincono e non si è più inoltrato nella vicenda. Ma quello che preoccupa seriamente è che la tracotanza e l'intolleranza dei cosidetti intellettuali italiani si stia espandendo anche all'estero, probabilmente spinta da una frequentazioni di anni in cui chi non era di sinistra era troppo impegnato a ricostruire il Paese per potersi occupare di chiacchiere e formulette ...
Mi dispiace, ma non riesco ad andare avanti. Rileggendolo mi sembra talmente verosimile che qualcuno avrebbe potuto scrivere qualcosa del genere che mi sono detta: "E' meglio che vai a cercare le valigie". Altro che fuga di cervelli. Qua bisogna mettere in salvo ben altro ...
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