mercoledì 14 maggio 2008

Atropa belladonna (post frettoloso sull'omeopatia, strappato a una giornata intensa)

L'omeopatia è una medicina o una leggenda per la gente ignorante? Questa domanda si riaffaccia per l'ennesima volta sulle nostre cronache, dopo l'episodio della ragazza diabetica morta a Firenze in seguito alla sospensione dell'insulina, scelta suggerita da un'omeopata di Torino.
E' da tempo che volevo mettere un bel post sull'omeopatia e su tutte le chiacchiere che la circondano e ora mi si serve l'occasione su un piatto d'argento. L'idea mi era balenata in testa guardando (o meglio ascoltando, perché io la tv la guardo poco e la ascolto molto) una puntata di Report sui medicinali e sugli impicci delle case farmaceutiche.
Dal sondaggio del Corriere.it esce fuori che gli italiani (almeno i lettori del sito) non si fidano affatto dell'omeopatia. Personalmente mi è successo più volte di incappare in persone che affermavano di non crederci. La cosa divertente è che i discorsi migliori sull'omeopatia li ho fatti proprio con dei medici allopatici (la medicina non omeopatica si chiama allopatica) e che la maggior parte di loro ha un punto di vista (positivo) ben più illuminato di quei fricchettoni che si affidano alle medicine alternative anima e corpo.
Come scrive giustamente Luigi Ripamonti sul Corriere (ammetto però di aver letto solo le prime righe perché oggi non ho tempo e sto strappando a tutto il resto lo spazio per scrivere questo post ... e me ne pentirò ...) l'importante è non vivere le medicine come religioni. Chi si affida ad una medicina come a una setta è in pericolo già al punto di partenza.
Io mi curo con l'omeopatia da quando avevo 16 anni, in seguito a manifestazioni allergiche scatenate da alcuni medicinali. Curo mia figlia con l'omeopatia da quando è nata e sia su di me che su di lei ho sempre ottenuto ottimi risultati.
Questo non vuol dire che credo alla medicina omeopatica, ma io non credo nemmeno in quella allopatica!!!
Ritengo che la medicina, nel suo complesso, non sia una scienza esatta. Non mi affido mani e piedi a nessun essere umano, sia esso un medico o un santone. Ma se un medico lo ascolto e lo seguo, questo non succede con un santone.
L'unica volta che mi sono affidata ad un'omeopata non laureata in medicina, che aveva una visione integralista dell'omeopatia, sono scappata a gambe levate. Non perché non fosse brava, vi dirò che ci ha preso piuttosto bene con le cure che mi ha dato. Tuttavia quando mi ha criticato aspramente per una tachipirina presa con la febbre a 40 ho sentito che non potevo avere rapporti con una persona del genere.
Io preferisco che anche il medico a cui mi rivolgo non sia un integralista e rispetto sempre la pediatra di Alice o la mia ginecologa (entrambe omeopate) che mi consigliano o prescrivono antibiotici e antidolorifici seguendo una (rara) qualità umana che si chiama intelligenza.
Avendo una predisposizione analitica e scientifica, mi sono posta il dubbio più di una volta sulla serietà della medicina omeopatica. Io semplicemente non capisco come e perché funziona, però funziona e tanto mi basta. Mi sono fatta passare una tonsillite a placche (quindi batterica) con la febbre a 39 in 18 ore solo con belladonna e mercurius (tenendo l'antibiotico sul comodino in caso non funzionasse). Mi sono fatta passare le verruche sotto ai piedi. Mi sono fatta sparire delle stimmate di allergia sulle mani senza toccare il cortisone.
Funziona. L'omeopatia non mi ha mai tradita. O meglio, le dottoresse e i dottori intelligenti con i quali ho avuto a che fare non mi hanno mai tradita.
Lo stesso vale per mia figlia. Ha preso l'antibiotico solo una volta in 8 anni e mezzo e la tachipirina una decina di volte. Questo mi sembra già un ottimo risultato.
Effetto placebo? Chi se ne frega ... ben venga. Sta di fatto che nessuna malattia curata omeopaticamente mi è poi tornata. Quindi, anche se fosse stato il potere della suggestione, il malessere mi è passato con delle semplici palline di zucchero e dell'acqua, senza compromettere nient'altro.
Se potessi curarmi con delle parole o degli odori lo farei sicuramente. Perché no?
L'effetto placebo è alla base di tutte le medicine. E questo me lo hanno spiegato dei medici allopatici (più d'uno). La maggior parte dei medicinali che ci prescrivono sono dei semplici sintomatici. Questo vuol dire che rimuovono un sintomo, ma che non toccano la vera causa del dolore o della malattia. Però si guarisce lo stesso, anche solo prendendo dei sintomatici. Sono stata convinta per anni che il paracetamolo potesse curarmi il mal di denti o il mal di testa, invece levava solo il dolore. Però, passato l'effetto, il mal di denti o il mal di testa, non tornava più.
L'omeopatia ha portato risultati su neonati, animali e piante. E se fosse anche solo il potere della mente, spalancherebbe la mia curiosità proprio su questo potere.

Non dico tutto questo perché voglio convertire la gente all'omeopatia. Penso che sia una mano santa per molte cose, ma ognuno reagisce ai problemi a modo suo. Non posso chiedervi di provare.
Posso però chiedere a tutti di evitare le crociate contro l'omeopatia.
Il caso di Firenze è tremendo. Però ogni giorno muore qualcuno per un errore medico (sono esseri umani anche loro, una valutazione sbagliata può capitare a chiunque). Inoltre di ciarlatani che sfruttano le paure della gente se ne trovano a bizzeffe.
La crociata contro l'omeopatia non farebbe che favorire l'ignoranza e quindi la ciarlataneria. Con conseguenze piuttosto spiacevoli.
Penso sempre che sia meglio investire nella conoscenza.
Infine ...
I rimedi omeopatici sono utilizzati in tutto il mondo e rappresentano spesso un aiuto in tutti quei posti dove i medicinali costano troppo o non arrivano.
I medicinali omeopatici sono a prezzo fisso e non sono costosi.
I medicinali omeopatici fanno concorrenza alle grandi case farmaceutiche.
E su questo credo ci sia da riflettere ....

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